Gucci tra le aziende fashion in assoluto più sostenibili

Siamo soliti guardare alle aziende del mondo della moda come a realtà che sfruttano la vanità dei clienti e la ricerca ossessiva della bellezza, che è tipica della nostra epoca contemporanea, per far soldi. In realtà la maggior parte delle maison in assoluto più famose al mondo hanno una filosofia aziendale molto complessa, aziende che non pensano solo ed esclusivamente al massimo profitto, ma che vogliono poter avere dei clienti soddisfatti al cento per cento e che desiderano anche poter fare qualcosa di concreto per il mondo in cui viviamo.

Tra le aziende del mondo della moda che rispondono al meglio a queste caratteristiche dobbiamo sicuramente ricordare Gucci, parte della holding Kering. Ci sentiamo in dovere prima di tutto di affermare che tutto il gruppo Kering ha scelto nel corso degli anni di mettersi sulla strada della sostenibilità ambientale, organizzando iniziative ecologiche, investendo in start up sostenibili, andando alla ricerca di sempre nuove fibre che non possano in alcun modo arrecare danno al pianeta in cui viviamo e optando per tessili eco friendly e quanto più naturali possibile. Gucci riflette appieno questa filosofia aziendale ed è stato anche realizzato, per permettere a tutti gli amanti del brand di scoprire questo suo animo verde, il portale Gucci Equilibrium. Il portale, oltre ad offrire un accesso diretto alla policy dell’azienda, offre informazioni sempre fresche e descrizioni dettagliate di ogni pratica ambientale e sociale che Gucci ha deciso di scegliere.

Navigando sul portale abbiamo scoperto che Gucci utilizza materie prime sostenibili e a ridotto impatto ambientale, sempre tracciabili, per la realizzazione delle sue meravigliose creazioni. Gucci inoltre ha scelto di mettere al bando le pellicce naturali. Non è da molto che ha preso questa decisione, che risale infatti solo al 2018, ma si tratta di una presa di posizione importante che mette Gucci tra le aziende più attente ai bisogni degli animali e alla loro salvaguardia. Gucci ha anche deciso di accendere una collaborazione con l’organizzazione no profit Panthers, che si occupa nello specifico della salvaguardie dei felini selvatici, proprio quei felini che spesso invece vengono presi in considerazione per la realizzazione di innumerevoli pellicce.

Nonostante non siano presenti pellicce nelle collezioni Gucci, da sempre questa maison è famosa per le sue eccezionali creazioni in pelle. Tutti i materiali di originale animali che vengono utilizzati per la realizzazione di queste creazioni sono selezionati in modo accurato. Gucci controlla infatti che il bestiame venga rispettato e allevato con cura, nutritivo adeguatamente, mai sottoposto ad azioni che possano impaurirlo o causare una qualsiasi tipologia di sofferenza. Le materie che Gucci utilizza vengono inoltre trattate in modo sempre meno intenso con prodotti e sostanze chimiche così da migliorare l’impatto sull’ambiente. Pensate che anche la materia prima scelta per la realizzazione del packaging di Gucci proviene da fonti sostenibili!

Questi sono solo alcuni esempi di come Gucci ha deciso i intraprendere il cambiamento ecologico che ogni azienda dovrebbe oggi assolutamente prendere in considerazione, senza dimenticare poi che Gucci ha deciso di immettersi anche sulla strada della sostenibilità sociale. Diversità, inclusione, parità di genere, cittadinanza attiva, sono tutti concetti che Gucci conosce più che bene e che vengono sostenuti all’interno dell’azienda, così come lungo tutte le tappe della filiera. L’esempio di Gucci è semplicemente incredibile, un’azienda del comparto moda che ha scelto di essere sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale e che non vuole in alcun modo arrecare danno agli animali, un’azienda che sa fare la differenza. La speranza è che molte altre aziende del mondo del fashion prendano esempio da Gucci, le maison più famose al mondo in primis, certo, ma anche le piccole e medie imprese del settore della moda, perché il cambiamento, perché possa essere davvero messo in atto, deve essere globale e coinvolgere tutti.

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