Davines: anche le aziende che si occupano di bellezza sono sostenibili

Davines è un’azienda italiana specializzata in prodotti professionali per la cura dei capelli e della pelle, presente sul mercato con i brand Davines e Comfort Zone. Si tratta di un’azienda che sta vivendo un momento particolarmente positivo. Pensate infatti che ha chiuso il 2018 con un fatturato più alto del 16% rispetto a quello dell’anno precedente, pari niente meno che a 148 milioni di euro. I suoi prodotti non sono conosciuti solo qui in Italia, ma anche all’estero dove infatti Davines ha la maggior parte dei suoi clienti. Pensate che il 76% della clientela infatti arriva dagli Stati Uniti d’America.

Perché si tratta di un’azienda così tanto amata? Sicuramente perché i suoi prodotti sono di alta qualità, ma anche perché ha saputo distinguersi sul mercato odierno per quanto concerne etica e sostenibilità. Come di sicuro saprete questi sono due aspetti oggi come oggi molto importanti, che fanno sì che i consumatori scelgano un’azienda a discapito di un’altra decretando il suo successo, due elementi che rendono quest’azienda agli occhi dei possibili clienti responsabile e positiva. Nel 2016 Davines ha anche scelto di accedere alla rete di B Corporation, una rete di aziende che non vogliono poter generare solo importanti profitti, ma che vogliono anche poter essere foriere di cambiamenti positivi per la società in cui viviamo. Nel 2018 ha inoltre ricevuto il riconoscimento Best for Environment, proprio in relazione agli eccellenti risultati che è stata in grado di raggiungere nel campo della sostenibilità ambientale.

Negli anni Davines ha dato il via a varie raccolte fondi. Ha raccolto oltre 33.000 euro per la campagna di Legambiente per la tutela delle tartarughe marine, il cui habitat nelle acque del mediterraneo è a rischio. Inoltre ha da poco dato il via ad una raccolta fondi per la realizzazione di una barriera blocca-rifiuti nelle acque del Po. I rifiuti plastici che si trovano nelle acque del fiume potranno così essere bloccati prima di raggiungere il mare, cosa questa di fondamentale importanza per due motivi: prima di tutto perché non appena la plastica viene intaccata dal sale, si trasforma in un materiale che non può essere riciclato; inoltre la plastica è molto pericolosa per gli animali marini, perché inquina il loro habitat è perché può farli incorrere nel soffocamento. Una volta che i rifiuti sono bloccati da queste barriere, possono essere recuperati da piccole imbarcazioni e essere immessi nella catena del riciclo ovviamente.

Bloccare i rifiuti prima che arrivano in mare e avere così la possibilità di recuperarli ed eventualmente riciclarli è importante, ma lo è altrettanto cercare di minimizzare l’utilizzo che tutti noi quotidianamente facciamo della plastica. Davines ha deciso di diventare attiva anche da questo punto di vista, sviluppando dei packaging realizzati con un quantitativo di plastica minimo, quello sufficiente per poter proteggere il prodotto e garantire una sua adeguata conservazione, non un milligrammo in più. Davines cerca inoltre di utilizzare solo materiali riciclabili. Davines non vuole minimizzare solo l’utilizzo della plastica, ma anche di ogni materiale compositivo, che risulta infatti praticamente impossibile da riciclare, nonché del cartone.

Il cartone di solito viene utilizzato per realizzare un involucro protettivo per il flacone di prodotto. Davines laddove possibile lo ha eliminato. Quando invece è costretto ad utilizzarlo, sceglie solo materiali riciclati oppure che risultino facilmente compostabili. Infine ci teniamo a ricordare che Davines partecipa a molti progetti ecologici che consentono di compensare le emissioni di anidride carbonica emesse per la produzione del packaging di alcune suo linee di prodotti. In questo modo, di fatto, questi prodotti sono ad impatto ambientale zero.

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